Bush e l’energia alternativa

Tratto dall'intervista di Riotta a George W. Bush (esclusiva TG1) :

 
D: Le relazioni tra Stati Uniti ed Europa sono state a volte tese nel recente passato. Durante il suo viaggio, cosa suggerirà che possiamo fare insieme, di fronte alla crisi del petrolio, alla crisi alimentare, e alla recessione in arrivo?

R: Prima di tutto mi lasci parlare delle relazioni tese. Vede, io ho avuto ottime relazioni con molti dei leaders. L'America e l'Italia rimangono incredibilmente vicine. Siamo d'accordo su tutte le questioni? No. Ma siamo d'accordo sui valori comuni? Assolutamente. Crediamo nei diritti umani e nella dignità umana, nella libertà di stampa e di religione. E così quello che ci unisce è più forte di quei momenti in cui non siamo necessariamente d'accordo su ogni singolo problema. Rammentero' questo alle gente. Rammentero' che abbiamo molto lavoro da fare. Sul problema attuale dell'energia, siamo troppo dipendenti dagli idrocarburi. La domanda mondiale è tale, rispetto all'offerta, che il prezzo dell'energia è alto. E quindi abbiamo bisogno di spendere soldi in nuove tecnologie per permetterci di diventare meno dipendenti dal petrolio. E io sono molto a favore dell’energia nucleare. Credo che gli Stati Uniti debbano essere molto più aggressivi nell'espandere l'energia nucleare, per due ragioni: uno, meno dipendenza dagli idrocarburi; due, ci renderà migliori custodi dell'ambiente. Voglio dire, se sei preoccupato del riscaldamento globale, una cosa sui cui dovresti impegnarti è garantire che abbiamo energia generata da una fonte pulita, una fonte rinnovabile, che è l'energia nucleare. I prezzi dei generi alimentari mi preoccupano, ovviamente. ma la verità della questione è che una delle ragioni per cui i prezzi del cibo sono così alti è perché i prezzi dell'energia sono alti. L'agricoltura è un'attività che consuma molta energia. Il fertilizzante è energia; guidare un trattore è energia; far arrivare i raccolti sui mercati richiede energia. Allora il nodo di molti problemi sono i prezzi dell'energia.

Se Bush, il presidente degli Stati Uniti, il petroliere, dice che "siamo troppo dipendenti dagli idrocarburi", vuol dire che siamo EFFETTIVAMENTE troppo dipendenti dagli idrocarburi. Probabilmente non condivido la soluzione (leggasi nucleare), ma sono abbastanza ignorante in materia: se scienziati veri, fuori dalle logiche di parte, mi dicessero che il nucleare è davvero sicuro, fonte rinnovabile (ma è così?), con rischi di contaminazioni e rifiuti nucleari pressochè nulli, probabilmente io sarei anche d'accordo.

Ma se ne parla anche una persona che avrebbe tutto il vantaggio di puntare sul petrolio, e anche il potere per farlo (come ha già fatto? scusate la cattiveria), forse è necessario che al problema energia, e in modo correlato, al problema ambiente, cominciassimo a pensarci un po' tutti. A partire dalle nostre azioni quotidiane.

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