Fece causa a Berlusconi sul

Corriere della Sera.it
MILANO – «Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi nel "Contratto con gli italiani" non hanno valore contrattuale». Con questa motivazione il Tribunale civile di Milano ha dato torto a un cittadino che aveva citato ingiudizio il premier per mancato mantenimento di promesse elettorali. La singolare causa era stata avviata da Andrea Casamassima, che accusava Berlusconi di aver fatto dichiarazioni non rispettate nel corso della trasmissione «Porta a Porta» dell’8 maggio 2001. In quella occasione, Berlusconi aveva dato lettura del «Contratto con gli italiani», in cui si impegnava a non ripresentare la propria candidatura se al termine dei cinque anni di governo non fossero stati raggiunti i traguardi enunciati. Malgrado tali promesse non fossero state realizzate, Berlusconi sarebbe rimasto in lizza nelle successive elezioni politiche. Da qui una richiesta di risarcimento simbolico formulata nella misura di 5 mila euro. Richiesta però resopinta dalla prima sezione del Tribunale civile, secondo la quale – come detto – quelle dichiarazioni non potevano avere valore contrattuale. Per effetto di questa decisione, il promotore della causa è stato condannato a pagare 500 euro al presidente del Consiglio oltre alle spese di giudizio fissate in 7.551 euro.

Oltre il danno, la beffa…

EDIT: Si potrebbe, effettivamente, obiettare come fosse evidente che quello sketch non fosse da considerare un vero e proprio "contratto".

OK.
Senza nome

Allora, a scanso di equivoci,  avrebbero dovuto inserire, in alto a destra, la scritta "messaggio elettorale".

Dopotutto, l’Antitrust e Striscia vivono di rendita con molto meno…

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3 risposte a Fece causa a Berlusconi sul

  1. RetroRan ha detto:

    Hai perfettamente ragione, ma l’italia (minuscolo) è la patria della presa per i fondelli e di cui berluscazzo è il regnante !!!

  2. littlecaesar ha detto:

    Ecco, appunto.
    Non sono del tutto d’accordo.

    Non stavo accusando Berlusconi, lui è un buon imprenditore, un valido pubblicitario, e spaccia una pubblicità per qualcosa di serio. Da qui il “contratto con gli italiani”, che per quanto ridicolo, a suo tempo ha fatto presa.

    A me preoccupano non il poveraccio che l’ha citato in giudizio (che ritengo abbia in parte ragione per i motivi che in qualche modo ho spiegato) ma quelli che lo insultano “a prescindere”. Fanno il suo gioco e non danno un briciolo di qualità al discorso.

    Sta a te, definendolo “berluscazzo”, capire da quale parte stai.

  3. Zanzi ha detto:

    Di certo questo signore non pensava di vincere la causa, voleva lanciare un segnale, forse creare scalpore e curiosità!Non poteva certo essere considerato un contratto, anche perché…io non ho firmato niente!

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