Avrei voluto esserci

Gazzetta.it
Amarcord e muri dall’Emilia
MODENA – Sbaglia chi dice di non guardarsi mai indietro. La gente della pallavolo lo fa. E sa affrontare la nostalgia. Che a qualcuno ieri al Palapanini si siano inumiditi gli occhi, è bello: si giocava Panini-Maxicono. Come vent’ anni fa, la stessa, leggendaria sfida che ha assegnato 4 scudetti tra il 1987 e il 1990 (i primi tre ai modenesi, l’ ultimo ai ducali). Ieri come allora, gli stessi campioni: Bernardi, Cantagalli, Lucchetta, Bertoli per Modena, con Velasco (più Jankovic e Barbolini) in panchina per il Panini. E poi Giani, Zorzi, Bracci vestiti da cono gelato. Mancava solo il loro allenatore, Gian Paolo Montali, come non sarebbe passato inosservato.
La bella idea è venuta ad Antonio Panini, figlio del gran patron di Modena, Peppino. «E la città non finisce mai di stupire per il suo amore per questa squadra», ha detto Velasco. Solo così si possono spiegare i quasi 5.000 spettatori.  Tutti in piedi già all’ ingresso delle squadre per un lungo applauso. Per un minuto è stato come se ognuno fosse assorto nei proprio ricordi. Mentre i ragazzi di una volta, oggi tra i 40 e i 50 anni, quasi tutti ancora in buona forma, si abbracciavano con sorrisi più sinceri di vent’ anni fa. Segno che i ricordi cattivi se ne vanno e resta la sensazione di aver vissuto una meravigliosa avventura. Poi, è stato quasi tutto come una volta. Si capisce, le schiacciate di Zorzi non fanno più il rumore di un tempo, ma i fischi dei tifosi modenesi sì. Zorro se li è sentiti per anni. Senza, ieri non sarebbe stata vera Panini-Maxicono. Casomai i ragazzi di Febbre Gialla se ne fossero dimenticati, ci ha pensato Giani: prima della gara li ha chiamati e si è raccomandato di regalare un bel souvenir all’ amico. E dire che vent’ anni fa, in pullman verso Modena, era proprio Giani a fare una specie di training a forza di urla nelle orecchie di Zorzi per caricarlo. «Questa è la storia della pallavolo italiana» ha detto Giangio, bandiera di entrambi i club.
Si è giocato tra le risate: abbondanti per le occhiate di Bracci dopo un muro a Bernardi. Scroscianti quando Fefé ha restituito il muro a Bracci e ha attraversato la rete per abbracciarlo. Si doveva giocare al meglio dei tre set, si è andati sul 2-0 per Modena e si è deciso di farne un altro. Vinto anch’ esso dal Panini (25-16, 25-22, 25-20). Poi autografi, foto. E la premiazione (con Bas Van de Goor ospite). Ognuno ha staccato una frase. Molte significative. «Mi mancate tanto», ha detto  Gustafsson. Più acido Lucchetta: «Vorrei che tutto il palazzetto salutasse con un gesto sportivo Montali che non ha avuto il coraggio di essere qui». Meglio chiudere con Zorzi: il pubblico lo stava acclamando. «Eh no: voglio il solito coro”, ha detto lui. Accontentato: «Zorzi, la senti questa voce? Va…(beep)». E poi giù un applauso lunghissimo. Finalmente.

INCASSO IN BENEFICIENZA  – 40.000 a Diogene Oltre 40.000 mila gli euro raccolti, grazie a quasi 5.000 paganti. Se la presenza di modenesi (più che in molte gare di A-1) era scontata, lo era meno la rappresentanza parmigiana, con sciarpe e bandieroni: la squadra non esiste più da 10 anni. L’ incasso è andato a La Lanterna di Diogene, associazione che aiuta ragazzi disabili.

Ad averlo saputo prima, pure con un blitz di poche ore, non me lo sarei perso.
Faccio parte di quella generazione che, da piccola, vedeva in Maxicono-Panini una rivalità “epica”. Quella che, per intenderci, ti faceva innamorare di questo sport.

Che volete farci, le campionesse del mondo di volley femminile hanno confessato che devono la loro passione per la pallavolo a “Mila e Shiro”. Cartone che io, invece, odiavo… Erano le gesta e i volti di questi campioni, e la passione di mio padre, che mi hanno introdotto alla pallavolo.

Sembra sia stato uno spettacolo di sport e bei ricordi.
Peccato non esserci stato.
Ma grazie lo stesso.

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2 risposte a Avrei voluto esserci

  1. Zanzi ha detto:

    E’ inutile, la pallavolo è uno sport che ti coinvolge come pochi. Ma devi amarla davvero per apprezzarla! E’ sacrificio e dedizione. Lo sa, nel mio piccolo, il mio polso, che mi ha costretta a mollare tutto!!!
    Basta! tra un pò scoppio in lacrimeee!!! ma dovevi proprio scriverla sta’ cosa??!!! Uffa!!

  2. anonimo ha detto:

    io C’ero!!! Che emozione!!!!!!!!!!

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