Ha ancora senso andare in piazza?

Da un’intervista ad Ascano Celestini di Federico Mello:

Da sempre le manifestazioni non sono un momento di lotta, ma un momento di ritualità, servono per contarsi. E neanche più per quello: oggi una manifestazione è partecipata quando chi la organizza ha i mezzi per renderla tale. Gli dai il cestino, gli paghi l’autobus, per cui se c’è un milione di persone in piazza sembra che un milione di persone si stanno davvero muovendo. Ma l’impegno politico è un’altra cosa: è quello che tu porti avanti ogni giorno nella scuola dove porti tuo figlio, in tutti i posti di lavoro, nel bar dove prendi il caffè, dall’ortolano dove compri la frutta. È lì che fai politica realmente. Mobilitare un milione di persone che il giorno dopo tornano a chinare la testa, non serve a niente.

(fonte: generazioneblog )

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