In quanti sono nella classe di tuo figlio?

A parte noi docenti che stiamo protestando. A parte i precari che denunciano quello che sta accadendo. Quanti di voi si fanno questa domanda? Quanti di voi sanno che una legge di qualche anno fa stabiliva che, per motivi di sicurezza, in caso di sgombero improvviso e forzato, in una classe possono stare massimo 25 alunni più un insegnante? Quanti di voi sanno quanto tempo ci vuole per defluire da una sola porta in caso di terremoto, incendio, attacco, o qualunque altra calamità? (meno rara di quanto si pensi ahimè)…scusatemi se vi faccio correre un brivido lungo la schiena: e se accadesse a vostro figlio?
Dunque: il numero giusto è di 25 alunni per defluire in tempo adeguato. Quanti di voi sanno che le leggi Gelmini se ne sono fottute altamente di questa trascurabil cosa?
La sicurezza dei vostri figli? Con delle deroghe matematicamente incomprensibili (25 più uno più il 10% aumentabile…). Quanti di voi pensano che tutto ciò c’entri qualcosa con “quel fannullone del prof della scuola statale” che i provvedimenti dovevano servire a far diventare prof modello? Quanti di voi sanno che è proprio quel fannullone che aiuterà , anche a rischio della vita, tuo figlio, in caso di necessità? E’ già successo e potrebbe succedere ancora. Non per far la cassandra di sventura, ma è più facile che accada piuttosto che il contrario. Una maestra ci morì sotto le macerie di un tetto crollato mentre faceva in modo che i bimbi scappassero. E si era ancora entro la regola.
E se per caso vostro figlio fosse un disabile? Peggio mi sento. Come studia, quante ore sta in classe con i compagni, quante ore con un insegnante che lo aiuta? E se si ritrova da solo con 28 compagni e un solo docente? E se accade qualcosa? E se deve scappare insieme agli altri?… Con quali bidelli? Quanti di voi giurano di non essere superficiali o indifferenti? Di essere perfettamente informati su tutto, persino sul citofono di casa Fini, salvo poi sconoscere un bel po’ di cose quando si tratta di scuola? Ahimè compresi molti miei colleghi. Che fanno finta di non sapere, di non vedere e di non sentire.
Se poi vogliamo pure metterci una banalissima considerazione di carattere didattico: è ovvio che studiare l’inglese in 20 con un solo docente e per sole due ore è diverso che studiarlo in 43, come accade in un istituto professionale di Sassari (professionale? cercare nel vocabolario il significato della parola). E’ ovvio che studiare il latino in 20 con un docente è diverso che studiarlo in 38 compreso un disabile. Accade a Sciacca. Qualcuno di voi mi dirà: in quarta ginnasio eravamo in 33 eppure io sono venuto su bene. Tu. Pure io. Ma alla maturità eravamo in 18: con un tasso di dispersione del 50%. Era il 1985. E così sarà nel 2016 se non facciamo qualcosa. L’Europa ci chiede di raddoppiare il numero dei diplomati, non il contrario. Qualcuno glielo dica alla Gelmini. Un po’ di sano qualunquismo: con le tasse che ci fanno pagare è possibile pretendere una scuola di qualità? Chi ci pensa a questi ragazzi? Solo un manipolo di “pericolosi comunisti eversivi”? In quanti sono nella classe di tuo figlio?

(Fonte: In quanti sono nella classe di tuo figlio? – l’Unità.it)

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