Una giustificazione pericolosa

"Ce lo chiede l'Europa".

Con queste poche parole rischiamo di subire delle leggi ingiuste, rischiose e che colpiscono maggiormente la popolazione alla quale le "proposte per lo sviluppo" dovrebbero riferirsi, ovvero quella popolazione di neo-adulti (scusatemi, ma a definire giovani anche i trenta-quarantenni non riesco) che – per poter programmare al meglio il futuro – avrebbero bisogno di maggiori certezze. Non sono certo tanto ingenuo da ritenere che si possano distribuire "a pioggia" quella caterva di diritti che le generazioni precedenti alla nostra sono riusciti ad ottenere – per loro meriti – e a non replicare per le generazioni successive – per necessità e per demeriti. Ed a pensarci, le due proposte che tutti i media segnalano come le più importanti della letterina per Babbo Natale/UE (prometto che farò il buono eccetera eccetera) non sono, come può sembrare ad una prima lettura, "impattanti" su diverse generazioni, ma solo su una.

Secondo voi, chi avrà 67 anni nel 2026? Quelli che oggi ne hanno 52.
E nel 2027? quelli che oggi ne hanno 51.
E nel 2028?
E sono certo che nel 2047 avrò ancora da lavorare.

Senza considerare che un aumento dell'età pensionabile porta a un più lento ricambio generazionale, se non si adottano altre politiche che permettano nuovi posti di lavoro alla classe più giovane. (E invece… ma vedremo dopo).

Ma non è questo che mi preoccupa; anzi, scontenterò molte persone, ma io sono convinto che sia necessario un aumento dell'età pensionabile. Poi ci sono modi e modi, e non sto parlando di urgenza o meno (dai, non è giusto cancellare da un giorno all'altro le pensioni di anzianità, ma nemmeno in 15 anni!), ma non ne voglio parlare a lungo.

Parlo del resto. Parlo del fatto che viene proposta una maggiore possibilità di licenziamento, che andrà a toccare quella forza lavoro che di sicurezza nel lavoro già ne ha veramente poca… Che sviluppo ha uno stato che non dà futuro alla classe lavorativa più giovane?

Ma la situazione grave permette al Governo in carica di poter utilizzare questa giustificazione: Ce lo chiede l'Europa.

Ma è una giustificazione banale,  ridicola, e oltretutto pericolosa per le nuove generazioni, che non deve passare liscia. Perché? Tralasciando tutto il resto, sfrutto un detto popolare.

"Se ti dico di buttarti al fiume, tu che fai?"

 

Aggiornamento. Leggo oggi dalla Repubblica che


Non ci sarà infatti alcun innalzamento dell'età per la pensione di vecchiaia perché nel 2026 è già previsto dalla manovra d'estate (legge 111 del 2011) che si vada in pensione a 66 anni e 7 mesi. A questa età, per calcolare il momento effettivo del pensionamento, bisogna aggiungere tuttavia un anno, come previsto dalla recente introduzione della cosiddetta "finestra mobile" che impone a tutti di aspettare dodici mesi prima del ritiro dell'assegno.
A conti fatti dunque nel 2026 si andrà in pensione, come previsto dalla vigente normativa, a 67 anni. Anzi, per la precisione la normativa attuale è già più severa di quella che sembra garantire Berlusconi all'Europa, perché il traguardo della vecchiaia in base alla manovra d'estate, che peraltro ha accelerato la partenza del processo di due anni (al 2013), potrà essere tagliato solo a 67 anni e 7 mesi

(Fonte: Pensioni, ecco la riforma fantasma, i 67 anni nel 2026 erano già previsti – Repubblica.it )

Quindi, cara UE, ti sto pure prendendo per il culo.

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2 risposte a Una giustificazione pericolosa

  1. anonimo ha detto:

    Cioè, se si aumenta l'età pensionabile, non va bene,
    Ma se poi si scopre che in realtà non si è aumentato nulla, non va bene lo stesso.
    … quindi, alla fine, è tutta una bolla di sapone.
    Ma, pur di cirticare il Governo …

    Boh …

  2. littlecaesar ha detto:

    >Ma, pur di cirticare il Governo …

    Caro utente anonimo (a proposito, perchè non firmarsi? Non è certo mia intenzione moderare i commenti, tutt'altro, ma per lo meno un nick… non è che sia piacevole parlare con un "anonimo" ), dimmi una cosa:

    "Ma non è questo che mi preoccupa; anzi, scontenterò molte persone, ma io sono convinto che sia necessario un aumento dell'età pensionabile. Poi ci sono modi e modi, e non sto parlando di urgenza o meno (dai, non è giusto cancellare da un giorno all'altro le pensioni di anzianità, ma nemmeno in 15 anni!), ma non ne voglio parlare a lungo."

    Cosa, di questa parte del post, non ti è chiara?

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