Tribune elettorali

A volte sembra che la politica sia diventata un gioco, un divertimento. A volte (spesso, spessissimo) i giornali ci mettono del loro. Dopo le elezioni amministrative dello scorso Maggio, in cui il Movimento 5 stelle ha “conquistato la sua Stalingrado pronta ad andare a prendersi Berlino” (come se qualcuno, storicamente, abbia mai solo pensato di conquistare Stalingrado e poi prendersi Berlino, ma vabbè…), tutti, ma proprio tutti, sembrano impazziti:

1) il PD ha in mente, secondo qualche giornale, una lista civica da affiancare alla lista del partito, con gli uomini di Repubblica: dentro Saviano, Concita De Gregorio, Moni Ovadia, Nanni Moretti e chissà chi altro. Bersani è d’accordo (secondo il Corriere). Bersani è contrario (secondo Repubblica). Bersani ci sta pensando (secondo La Stampa). Bersani, uno e trino. La parte divertente è un’altra: la lista civica di Repubblica, come viene definita ormai in ogni luogo e in ogni lago, è stata un’idea (magari una boutade per vedere l’effetto che avrebbe fatto) del giornale “laRepubblica” che lo stesso giornale “laRepubblica” non vuole (tranne Scalfari, fondatore del giornale “laRepubblica”). E quindi un giorno, “laRepubblica” pubblica la notizia che il Pd non vuole la lista civica al suo fianco (firmato, che so, Ezio Mauro, direttore), il giorno dopo che De Benedetti (l’editore) non vuole la lista civica de “la Repubblica” e quello dopo ancora che Scalfari afferma che il Pd senza la lista civica de “laRepublica” perderebbe. E questa è l’informazione a sinistra. (Dimenticavo, un altro grande ideatore della lista civica de “laRepubblica” sarebbe Massimo D’Alema, secondo il giornale Libero, mentre secondo il “Corriere della Sera” D’Alema sarebbe il più contrario all’interno del partito. Bene.)

2) a destra non stanno tanto meglio: la genialata di Berlusconi, secondo il giornale amico (diciamo così) Libero, per riprendersi dalla batosta elettorale e recuperare i voti che, secondo molti sondaggi, sono finiti nelle grinfie di Grillo e del suo Movimento 5 stelle, sarebbe candidare come premier Gerry Scotti. Si, proprio lui. Occorre ricordare che Libero è il giornale che anima da qualche tempo le tristi giornate del centrodestra italiano con gag sempre nuove (tipo “dimettetevi tutti, che facciamo un po’ di caciara”… l’unico che ci era cascato era il solito Bondi, ripreso per la collottola mentre cercava di scappare dalla finestra!). La parte più bella dell’articolo, però, resta il sottotitolo: “Bertolaso pronto al Casting”. Bertolaso? Quello che si faceva fare i massaggi? Dev’essere un bel casting…

Una delle prime cose che mi sono venute in mente quando ho letto la notizia è stata: qualcuno riesce a immaginarsi un confronto televisivo tra Gerry Scotti, Beppe Grillo e Nanni Moretti?

Condotto da chi, poi, da Uan o da Carmen Sandiego?

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