E non c’è altro da aggiungere

Durante un programma tv, il primo ministro australiano, laburista, Kevin Rudd, dopo aver risposto ad alcune domande di un pastore cristiano della New Hope Church circa l’omosessualità, ha chiesto al pastore di chiarire ulteriormente il suo punto di vista, chiedendogli se pensa che l’omosessualità sia “anormale”.

“Credo solo a quello che dice la Bibbia, e io sono solo curioso di te, Kevin, se ti definisci un cristiano, perché non credere alle parole di Gesù nella Bibbia?”

Rudd ha risposto: “Beh, amico, se dovessi avere questo punto di vista, la Bibbia dice anche che la schiavitù è una condizione naturale.”

E non c’è altro da aggiungere.

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3 risposte a E non c’è altro da aggiungere

  1. Guru ha detto:

    Sarei davvero curioso di sapere quali sono i passi che definiscono l’omosessualità come situazione non normale e quelli in cui si definisce la schiavitù come una ragion d’essere lecita.

    • anmaneri ha detto:

      Posto che la domanda sull’omosessualità andrebbe posta al pastore (o a tutti i preti che condividono, ritenendola “anormale” – e sto usando un termine delicato), pigramente mi attengo a quanto già ricercato da altri, linkando Wikipedia: http://it.wikipedia.org/wiki/Omosessualit%C3%A0_e_cristianesimo

      Sull’argomento-schiavitù, per non linkare ulteriormente (ma è facile fare una ricerca), dico che se ne parla nell’Esodo, nel Levitico, fino alle Lettere di San Paolo:
      “Esorta gli schiavi a esser sottomessi in tutto ai loro padroni; li accontentino e non li contraddicano, non rubino, ma dimostrino fedeltà assoluta, per fare onore in tutto alla dottrina di Dio, nostro salvatore. ”

      Detto questo, mi pare che stiamo andando fuori strada: il concetto è diverso. Quello che – giustamente – pone Rudd nella sua risposta è che non si può prendere alla lettera quanto scritto nella Bibbia, ma tenere sempre il cervello attivo per trarre gli insegnamenti più Giusti, siano essi dettati da una motivazione religiosa (per i credenti) o semplicemente di buon senso (per i non credenti)

      • Guru ha detto:

        wikipedia è un po’ imprecisa, sebbene ci vada cauta, e i riferimenti all’antico testamento sono sui libri più pragmatici, tipici del misto legale-filosofico degli Ebrei antichi.
        Sulla schiavitù se ne parla molto, anche nelle parabole, ma è sempre un riferimento a uno stato di fatto della società, preso ad esempio per indicare dove vi sono o meno virtù, mai in giudizio in merito.

        Quindi entrambi i temi non sono trattati, non sono espressi giudizi, e tutte le normative sono frutto di interpretazioni degli uomini che avevano l’incarico di fare leggi o stilare regole morali. Il che è bel lungi dall’ispirazione divina.
        Comunque come si è arrivati al giusto punto di considerare la schiavitù esplicita come errore, anche l’accanimento contro l’espressione sessuale soggettiva avrà un tempo in cui verrà meno.

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